Chi sono io è difficile riassumerlo in poche parole . Però potrei raccontarvi i miei sogni, le mie idee , le mie riflessioni , le mie passioni .

Tra le mie passioni c’è la scrittura, la lettura . Adoro passare le giornate a leggere, mi rilassa moltissimo . E per questo ringrazio mio padre che mi ha trasmesso tutto ciò . Provo gratitudine nei suoi confronti per avermi fatta crescere in una casa piena di libri . Di qualsiasi genere ! Mio papà era un grande avvocato, spesso mi ritrovavo con lui a discutere su vari argomenti, sulle leggi, su casi . Era bello ai tempi del liceo studiare insieme latino, greco, filosofia .La sua cultura mi affascinava moltissimo  e da grande sognavo di diventare esattamente come lui. Un uomo carismatico, dolce, sensibile, altruista. Ha saputo trasmettermi molto. Quanto mi manca !   Tutto sembrava più facile insieme a lui.  Poi c’è medicina, in particolare la psicologia è sempre stata una materia che mi ha affascinata fin da quando ero bambina. Con il tempo si è aggiunta anche la passione per la criminologia.

Da sempre ho inteso la Psicologia come una potentissima arma in grado di condurre le persone verso un benessere totalizzante, uscendo dalla visione della Psicologia come elemento di risoluzione di problemi, ma non di creatrice di nuove opportunità. La mia visione si basa sul superamento dell’istinto umano, capace di attribuire le cause dei comportamenti non idonei alle sole caratteristiche interne di personalità, che finisce per scontrarsi con gli studi in nostro possesso, i quali dimostrano come sia necessario esaminare allo stesso tempo l’ambiente in cui si vive e le relazioni interpersonali.
Mi avvalgo dunque di un approccio strategico integrato, in grado di applicare strategie di intervento capaci di produrre cambiamenti rapidi e risolutivi che vanno alla radice del problema e ne smantellano i meccanismi e le logiche che lo mantengono.

Attualmente
mi occupo di fotografia, in particolare di ritratti nei quali racchiudo quelle che sono le mie passioni ed i miei studi . Anche qui sempre da autodidatta . Ogni persona che ho fotografato aveva la propria storia da raccontare. L’otturatore della mia macchina le ascoltava per ore ed io rimanevo e rimango tutt’oggi incantata. Ho toccato con mano la sensibilità della loro anima. Ho preso coscienza di me stessa attraverso gli autoscatti. Ne ho fatto una mostra intitolandola ” Autoscatti dell’anima”. La macchina fotografica è la mia psicologa, la mia compagnia di vita.

Non potevo desiderare di meglio dalla vita. Se non la conoscenza di me stessa.

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